Apparizione della Vergine e San Martino a San Girolamo Miani

Una visione che unisce storia e devozione: la Vergine appare a San Girolamo Miani, nel dipinto che segna il legame tra l’antico orfanotrofio di San Martino e San Pietro in Gessate

Autore
Giovanni Antonio Cucchi (Ondini - Campiglia Cervo, 1690 – Milano, 1771) attribuzione documentata (AGCRS, CL. Mil. 790; BIFFI 1870, p.101; STOPPIGLIA 1931-1934, I, p.26; GILARDI 2022-2023, pp.125-130)
Datazione
1748 - datazione documentata (AGCRS, CL , Mil. 779)
Oggetto
Dipinto
Tecnica e materia
Pittura a olio su tela. Cornice in marmo rosso
Collocazione
Cappella di S. Ambrogio | Grifi, sesta sinistra, transetto, parete di fondo, pala d’altare
Contributi alla ricerca storico-artistica:
Rosanna Ferrari

Codici istituzionali | Schede OA

Codice univoco: 00041427 – NCTN (catalogo generale)

La Vergine, seduta su una nuvola e accompagnata da angeli, apre le braccia in segno di accoglienza volgendo lo sguardo verso il basso; al suo fianco, sulla destra, San Martino con mitra e pastorale. Nel registro inferiore San Girolamo Emiliani inginocchiato con le braccia spalancate rivolge lo sguardo in estasi verso l’apparizione; ai suoi piedi i ceppi rimandano alla miracolosa liberazione dal carcere grazie alla Vergine (prigioniero nel 1511 dei Tedeschi nella fortezza di Castelnuovo di Quero). Intorno al Santo sette orfanelli indossano la divisa nera dei Somaschini, mentre una figura accanto al Santo, con abito rosso e azzurro, tiene fra le mani uno dei ceppi della prigionìa. Padre TENTORIO (1962, p.103) sottolinea in quest’opera “motivi di maggiore decorativismo e una più diffusa coreografia paesaggistica” rispetto alla consueta iconografia geronimiana e riconosce nelle architetture sulla sinistra gli archi di Porta Nuova oltre i quali si vedono in prospettiva la casa e la chiesa di San Martino, poi distrutte.

Secondo GILARDI (2022-2023, p.128) il volto di San Girolamo ricorda molto da vicino il volto del Santo in un’incisione realizzata da Pietro Perfetti su disegno del Cucchi datata 1747 (Archivio Generale dei Chierici Somaschi a Roma AGCRS, H-43-229).

La tela proviene dall’oratorio di San Martino dove secondo Padre TENTORIO (1962, pp.103-104) il Cucchi aveva realizzato affreschi e quadri con episodi della vita di San Girolamo nel portico inferiore e nella loggia superiore dell’istituto.

Il posizionamento dell’altare danneggiò irrimediabilmente la parete raffigurante la battaglia di Parabiago del ciclo ad affresco della cappella Grifi; sull’altare fu collocata una pala che era attribuita al Bramante e di cui non si hanno più notizie dopo che le truppe francesi, nel 1798, la asportarono insieme ai grifoni in bronzo del monumento funebre di Ambrogio Grifi (ALDRIGHI 1935, pp. 233, 241: “sull’altare pesante barocco un quadro rappresentante la Vergine in atto di apparire cinta di angeli a un gruppo di figure sottostanti fra le quali spicca quella centrale rappresentante probabilmente un Santo in atteggiamento di estasi. Nello sfondo paesaggio architettonico. Secondo gli scrittori antichi i monaci posero sull’altare una tela nella quale per mandare a esecuzione le disposizioni del committente lo fecero effigiare in ginocchio vestito da Senatore. L’autore fu secondo alcuni scrittori il Fiandra, secondo altri il Fedra. Il ciborio è d’alabastro refilato d’oro. In un primo tempo l’altare doveva portare un quadro del Bramante, rapito dai Francesi come fu detto, oggi non se ne sa nulla in proposito. Il Torre e il Biffi dissero opera del Fiammenghino la Pala d’altare rappresentante un Cristo morto, una Madonna con Bambino e Santi, dove si trova ora questo quadro? È forse quello a sei scomparti già visto in altra Cappella?”).

Nel 1748 Girolamo Brebbia, rettore dell’orfanotrofio di San Martino, commissionò la tela con l’Apparizione della Vergine e San Martino a San Girolamo Miani a Giovanni Antonio Cucchi in occasione della ricorrenza della beatificazione di San Girolamo Emiliani (22 settembre 1747); collocata in origine nel coro della chiesa di San Martino, la tela fu trasferita nella chiesa di San Pietro in Gessate tra il 1772 e il 1779, in seguito alle disposizioni di Maria Teresa d’Austria che individuava nel monastero di San Pietro in Gessate la nuova sede dell’orfanotrofio dei Martinitt. Secondo Padre TENTORIO (1962, p.103) “la nuova architettura dell’altare … fu concepita in questa occasione dal Pollak (Leopold, allievo del Piermarini ndr), e la esecuzione fu messa in opera da Giuseppe Buzzi (forse lo stesso Buzzi che aveva realizzato l’altare maggiore di S. Francesco di Paola a Milano fra il 1749 e il 1753 ndr)”.

Nato a Venezia nel 1486, fondatore dell’ordine dei Chierici Regolari di Somasca (i Somaschi), Girolamo Emiliani (detto anche Miani) fu proclamato Santo nel 1767 e nel 1928 fu proclamato da Pio XI patrono degli orfani e della gioventù abbandonata. A Milano fondò l’istituzione dei Martinitt che ebbe sede, dal 1772 fino al 1932, nel monastero annesso alla chiesa di San Pietro in Gessate.

Buono. La tela presenta tutt’intorno l’originale bordo nero a testimonianza del fatto che non ha subito modifiche nel tempo.

Precedenti valutazioni: buono nel 1977 (scheda OA 03/00041427).

Bibliografia

C. TORRE, Ritratto di Milano, Milano, II ed., 1714; G. BIFFI, Pitture, scolture et ordini d’architettura enarrate co’ suoi autori, da inserirsi a’ suoi luoghi, nell’opera di Milano ricercata nel suo sito, (1870), Firenze 1990, p.101; A. STOPPIGLIA, Statistica dei padri Somaschi arricchita di notizie biografiche e bibliografiche, I-III, Genova 1931-1934, I, p.26; V. ALDRIGHI, La chiesa di S. Pietro in Gessate di Milano, tesi di laurea, Università degli Studi di Milano, rel. P. D’Ancona, Milano, a.a. 1935-1936, pp.232-233; P. M. TENTORIO, Quadro di S. Girolamo Em. di Antonio Cucchi in S. Pietro in Gessate di Milano (già in S. Martino degli orfani), in “Rivista dell’Ordine dei Padri Somaschi”, XXXVII, 1962, pp.102-104; P. GILARDI, Giovanni Antonio Cucchi, tesi di laurea, Università degli Studi di Milano, rel. J. Stoppa, Milano, a.a. 2022-2023, pp.125-130.

Fonti e documenti d'archivio

Archivio Generalizio Chierici Regolari Somaschi AGCRS, CL, Mil. 779; AGCRS, CL, Mil. 790; Archivio Storico Martinitt e Stelline ASMS, Reg. ammin. 1777-1780.

Archivi storici fotografici

Archivio Parrocchiale di Santa Maria della Passione | San Pietro in Gessate

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